Modena — Il manichino nella storia

10 Settembre 2015

In occasione di EXPO 2015 la città di Modena presenta la presso le sale espositive del Mata, la mostra Il manichino nella storia: l’arte dopo le costruzioni della critica e della cultura. Curata da Richard Milazzo, la mostra presenta circa 90 capolavori appartenenti a collezioni private del territorio, di quarantotto artisti protagonisti della scena artistica internazionale degli ultimi decenni provenienti da 10 Paesi nel mondo: William Inastasi, Donald Baechler, Jean-Michel Basquiat, Carlo Benvenuto, Ross Bleckner, Alighiero Boetti, Jake and Dinos Chapman, Sandro Chia, Francesco Clemente, Gregory Crewdson, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Nicola De Maria, Urs Fischer, Nan Golding, Felix Gonzàlez-Torres, Andreas Gursky, Peter Halley, Jenny Holzer, Mark Innerst, Alex Katz, Anselm Kiefer, Louise Lawler, Annette Lemieux, Robert Longo, Allan McCollum, Malcom Morley, Vik Muniz, Takashi Muratami, Shirin Neshat, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Richard Prince, Thomas Ruff, David Salle, Salvo, Mario Schifano, Julian Scnabel, Andrei Serrano, Cindy Sherman, Kiki Smith, Haim Steinbach, Philip Taaffe, Wolfgang Tillmans, Franco Vaccai, Meg Webster, Chen Zen.
Le opere, realizzate negli ultimi tre decenni soprattutto in ambito newyorkese, fanno scorrere davanti agli occhi una rapida successione di stili e di movimenti: Concettualismo, Appropriation art, Neo-Pop, Superkitsch, Arte povera, Transavanguardia, Neo-espressionismo, varie modalità di Realismo, YBA (Young British Artists), Scuola di Düsseldorf , Figurazione, Astrattismo, Iperrealismo. L’opera di Goya, El Pelele (1791-1792) individuata come metafora attorno alla quale gravita l’intera mostra, presenta un contesto rurale di una festa paesana dove un manichino viene lanciato in aria da quattro fanciulle, e si presume che le stesse quattro fanciulle, nel momento in cui il manichino cadrà nuovamente a terra, saranno pronte a riprenderlo. Secondo una visione allegorica della scena, il manichino, che rappresenta l’arte, è scagliato in ogni direzione da tutti i soggetti coinvolti nella festa, nei giochi o negli spettacoli della critica e della cultura.

 

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