Artissima e Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT lanciano il progetto Surfing NFT

1 Novembre 2021
Artissima 2019, © Perottino-Piva-Bottallo/ Artissima.

Artissima e Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT danno il via a Beyond Production, una piattaforma concettuale nata per stimolare e promuovere riflessioni sulle tendenze più innovative dell’arte contemporanea, e lanciano nel 2021 il progetto d’esordio Surfing NFT in sinergia con l’OGR Award e in collaborazione con professionisti del settore digitale e legale, Artshell e LCA.

«Da vent’anni Fondazione Arte CRT mette al centro della propria missione l’arte moderna e contemporanea, impegnandosi in prima linea nel promuovere linguaggi sperimentali e progettualità creative, capaci di incidere nel mondo dell’arte, con importanti ricadute sociali e di mercato» commenta Anna Ferrino, Presidente di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, continuando: «Surfing NFT è la nuova sfida firmata Artissima che la Fondazione intende sostenere, al fine di indagare come la tecnologia digitale influenzi a livello mondiale ogni ambito del vivere contemporaneo, compreso il fare artistico». Surfing NFT intende offrire un nuovo punto di vista alla concezione contemporanea degli NFT, del loro rapporto con l’arte contemporanea, con la sua filiera e il suo mercato.

Ragionando sul complesso e sofisticato rapporto tra arte, tecnologia e innovazione, il progetto Surfing NFT desidera invitare gli artisti contemporanei presentati dalle gallerie di Artissima a sperimentare la produzione di un’opera tramite i Non Fungible Token e la tecnologia blockchain in un contesto specializzato in cui l’attenzione si concentra sulla qualità dell’opera e non solo sul suo valore di scambio.

Sottolineando il ruolo fondamentale della curatela nella produzione dell’opera, nella selezione degli artisti e nell’accompagnamento alla vendita, Surfing NFT coinvolge attivamente le gallerie d’arte, considerate soggetto mediatore imprescindibile per lavorare efficacemente con i protagonisti della sperimentazione artistica contemporanea.

Grazie al sostegno di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, Artissima offrirà a cinque artisti e alle rispettive gallerie – selezionati da un comitato curatoriale internazionale attraverso una call – la possibilità di produrre un’opera digitale registrata con NFT su blockchain e di visualizzarla in una piattaforma dedicata al progetto elaborata ad hoc da Artshell, senza l’obbligo di venderla con il tradizionale processo di scambio in cripto-valute.

I cinque artisti scelti riceveranno un budget di produzione di 8.000 euro cadauno messo a loro disposizione da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. In occasione di un evento dedicato organizzato nel mese di febbraio 2022 presso OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino, centro di produzione e sperimentazione culturale tra i più dinamici a livello europeo, le opere saranno presentate sulla piattaforma dedicata e una tra le cinque opere verrà selezionata quale vincitrice dell’OGR Award e sarà acquisita dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per accrescere la propria Collezione.

Surfing NFT nasce dalla collaborazione con realtà estremamente credibili ed esperte nel proprio settore: configurato grazie alla collaborazione di Artissima con Artshell e LCA Studio Legale, il progetto è promosso da una Fondazione che vede la sua mission specifica nel sostegno all’arte contemporanea, un universo in costante evoluzione che Fondazione Arte CRT intende supportare attraverso un progetto curatoriale innovativo ed ambizioso.

Surfing NFT racchiude i tratti focali identitari sia di Artissima che di Fondazione Arte CRT, dalla ricerca scientifica di progettualità sperimentali da supportare e promuovere, all’importanza del concetto di collezione, strumento indispensabile per fotografare l’evoluzione del mondo dell’arte e cristallizzarlo nel tempo.

Per Surfing NFT Artshell svilupperà un concept di piattaforma dedicato e personalizzato per la promozione e la vendita di opere d’arte digitali, autenticate tramite NFT, con l’obiettivo di investigare e supportare il mercato nell’utilizzo di queste nuove tecnologie per la produzione artistica contemporanea. Vista la grande sensibilità del mondo dell’arte verso i temi dell’eco sostenibilità, la tecnologia adottata da Artshell per la realizzazione del progetto Surfing NFT ha come caratteristica principale l’utilizzo di nuovi modelli per una migliore sostenibilità energetica e una forte riduzione dell’impatto ambientale.

LCA Studio Legale, al fine di garantire la corretta gestione delle opere e la tutela di artisti e collezionisti acquirenti, oltre ad autenticare analogicamente le opere secondo le regole del mercato dell’arte tradizionale, redigerà specifici contratti che regolamenteranno anche i diritti per la fruizione, l’esposizione e la condivisione dei lavori.

GLI NFT

NFT “Non Fungible Token” indica un bene digitale criptografico “non fungibile” ossia unico e non interscambiabile quindi in contrasto con, ad esempio, i bitcoin che sono fungibili e quindi interscambiabili.

Gli NFT vanno a colmare una delle criticità dell’arte digitale, costretta a fare i conti con il potenziale della riproduzione di massa e della distribuzione non autorizzata su Internet, perché forniscono prove di autenticità e proprietà dell’opera anche quando questa viene duplicata ai fini della sua diffusione. Vivono e vengono fruiti sulla blockchain – che possiamo immaginare come un grande registro di dati digitali – impiegando la stessa tecnologia delle cripto-valute, ma a differenza di queste sono, appunto, non interscambiabili perché unici.

Gli NFT sono inoltre indivisibili, a differenza delle cripto-valute che possono essere frazionate. Questo comporta che la proprietà dell’NFT sia riconducibile ad una sola persona. Nel codice criptato di ciascun NFT compaiono i dati di chi lo possiede e della vendita che ha operato per assicurarselo. Ogni NFT è indistruttibile: la tecnologia della blockchain e gli “smart contract” emessi quando un NFT viene registrato non possono essere replicati o distrutti. Tali tutele risultano di fondamentale importanza per un’opera digitale che, grazie a questo ambiente, si avvicina alla concezione dell’opera fisica e invita gli artisti contemporanei ad approcciarla – con maggior sicurezza rispetto a 10 anni fa – utilizzando le nuove tecnologie, avvicinandosi a nuovi pubblici e indagando nuove forme di incontro con l’arte attraverso gli strumenti digitali con cui viviamo in simbiosi.

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