In occasione della mostra di Cory Arcangel e Hampus Lindwall “Hidden Noise: Sonitus Occulti” a cura di Vittoria Bonifati presso Villa Lontana, Flash Art Italia propone il testo che accompagna il percorso espositivo.
Villa Lontana presenta Hidden Noise: Sonitus Occulti, una mostra di Cory Arcangel e Hampus Lindwall che riunisce una costellazione di documenti d’archivio, opere d’arte e materiali sonori degli artisti, insieme a contributi di Ellen Arkbro, Nils Henrik Asheim, Pierre Bismuth, Kara-Lis Coverdale, Tom Crawford, Marcel Duchamp, Flavor Flav, Haley Fohr aka Circuit des Yeux, Joy-Leilani Garbutt, Amina Hocine, Stine Janvin, Roc Jiménez de Cisneros (EVOL), Hanne Lippard, Haroon Mirza, Phill Niblock, Charlemagne Palestine, Seth Price e Akira Sileas.
La mostra si sviluppa a partire da Hidden Noise, una serie di concerti di ispirazione Fluxus per organo iniziata a Parigi nel 2018 da Cory Arcangel e Hampus Lindwall, con l’obiettivo di sviluppare un nuovo repertorio per l’organo a canne. Il titolo deriva dall’opera di Marcel Duchamp À bruit secret (With Hidden Noise), il readymade del 1916 realizzato in collaborazione con il suo amico, collezionista e critico d’arte Walter Arensberg. Duchamp chiede ad Arensberg di nascondere un oggetto segreto all’interno di un gomitolo di spago, poi chiuso tra due lastre metalliche, che agitato produce un suono che ne custodisce il mistero.
La mostra ripercorre le quattro iterazioni di Hidden Noise, a partire da A Portrait of the Artist (Parigi, 2018), nata in occasione della prima assoluta di Alle Fugler di Arcangel, un pezzo composto per Lindwall, insieme a un arrangiamento per organo di Sweet 16 di Arcangel realizzato da Lindwall, insieme ad opere di Marcel Duchamp e Phill Niblock. Il secondo capitolo, They Told Me There Would Be Tea (Londra, 2019), ha ampliato il progetto attraverso nuove commissioni di Ellen Arkbro, Pierre Bismuth, Kara-Lis Coverdale, Tom Crawford, Haley Fohr aka Circuit des Yeux, Hanne Lippard, Haroon Mirza e Charlemagne Palestine. Remind Me Tomorrow (online, 2021), la terza edizione del progetto, si è svolta in forma digitale durante la pandemia Covid-19 come livestream e ha incluso nuove composizioni di Stine Janvin, Roc Jiménez de Cisneros (EVOL), Seth Price e Akira Sileas, e le performance di Nils Henrik Asheim e Joy-Leilani Garbutt. Terms and Conditions (Düsseldorf, 2024), l’iterazione più recente della serie, ha posto al centro le composizioni di Arcangel e Lindwall nell’ambito di un esteso programma organistico in cui Arcangel ha presentato in prima assoluta la versione concertistica integrale di Chord Memory, mentre Lindwall ha eseguito numerose opere del suo recente repertorio.
A Villa Lontana, Hidden Noise: Sonitus Occulti traduce questa serie di concerti in forma espositiva, diventando così la quinta edizione del progetto. Materiali d’archivio, annotazioni, opere e video sono esposti in quanto partiture attive e sistemi di trasmissione. La mostra si sviluppa attorno all’interesse condiviso di Arcangel e Lindwall per l’organo a canne come tecnologia storica capace di produrre forme contemporanee di astrazione, automazione, errore, devozione e suono.
Attraversando la mostra, la composizione emerge come una tecnologia mutevole di codificazione: un insieme di istruzioni, gesti, diagrammi, ripetizioni e protocolli linguistici attraverso cui il suono si articola prima – o anche senza – diventare udibile. Alcune partiture assumono la forma di testi o proposizioni concettuali; altre funzionano come dispositivi mnemonici, pattern visivi, testi criptati o comandi performativi. Nel loro insieme, formano un archivio aperto che oscilla tra lettura e ascolto, esecuzione e attesa, archivio e riattivazione.
Accanto alle opere di Arcangel e Lindwall, i lavori di Pierre Bismuth, Hanne Lippard, Haroon Mirza, Phill Niblock, Charlemagne Palestine e Seth Price entrano in dialogo nello spazio. Duchamp attraversa la mostra come una presenza spettrale. La sua partitura Erratum Musical figurava nel programma del primo concerto di Hidden Noise a Parigi, senza però essere mai eseguita: un’istruzione sospesa, né pienamente attivata né assente. In Hidden Noise: Sonitus Occulti, questa mancata esecuzione diventa parte della struttura stessa della mostra: una partitura può persistere come pura possibilità, come notazione senza risoluzione, come forma di rumore nascosto.
A Roma – città di pratiche rituali, iscrizioni, camere nascoste e stratificati sistemi di trasmissione – Hidden Noise: Sonitus Occulti affronta il suono non più come evento quanto come condizione latente: qualcosa custodito all’interno di oggetti, architetture, codici e corpi prima di diventare udibile.





