in Calabria il Museo Bilotti

6 Ottobre 2014

In un gravissimo periodo di crisi finanziaria e sociale, investire nel settore culturale e in particolar modo nel settore dell’arte contemporanea non è sicuramente una priorità per molte città. Nonostante ciò, nasce a Rende in provincia di Cosenza il Museo d’Arte Contemporanea BILOTTI, istituito grazie alla collaborazione tra Enti pubblici e Roberto Bilotti, nipote del mecenate Carlo Bilotti. La struttura del museo, allestita nell’antico Castello del centro storico rendese, ospita più di trecento opere, pezzi unici, in arrivo sia dalla collezione Bilotti, sia da opere donate da alcuni artisti della collezione del MAB di Roma – Villa Borghese.
L’architettura delle sale del Castello rappresenta un originale contesto per le opere d’arte contemporanee che vi hanno trovano collocazione. Tra le sale del museo, sono presenti le opere di diversi artisti contemporanei degli ultimi decenni, come: Andy Warhol, Claudio Abate, Mario Ceroli, Luigi Ontani, Bruno Ceccobelli, ecc., ma anche opere di artisti più giovani come Chiara Dynys, Omar Galliani, Guentalina Salini, Maurizio Savini e Pietro Ruffo – del quale è esposto il grandissimo carro armato tedesco della Seconda Guerra Mondiale, realizzato in legno e ricoperto dalle pagine di un libro di preghiere ebraiche intagliate così da formare tanti scarabei. L’obiettivo di Roberto Bilotti, è di creare a Rende una cittadella dell’arte per rilanciare il paese e la sua proposta attrattiva. Il Castello andrà ad affiancarsi agli altri due musei presenti nel borgo medievale: il Maon – Museo d’Arte dell’Otto e Novecento e il Museo Civico. Il nuova struttura dedicata all’arte Contemporanea di Bilotti vuole essere non solo un contenitore di opere, ma anche un dinamico laboratorio per la cultura, sede di prestigiose mostre, luogo d’incontro per eventi, conferenze, seminari e workshop. Tutte attività capaci di mostrare diverse forme d’espressione artistica contemporanea, che mirano a divenire punto di riferimento per la Calabria e per gli artisti che vi operano. Il museo in occasione dell’inaugurazione ha già offerto al territorio una doppia personale, a cura di Roberto Bilotti e Francesca Pietracci, dedicata ad Anna Paparatti e Marion Greenstone.

Giovanni Viceconte

 

 

 

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