Alina Perez “The Whole World is my Father” ADA / Roma

5 Giugno 2024

Preferisco l’incertezza di non sapere dove tu sia
perchè per me tu sei ovunque

entrambi esistiamo in un singolo attimo
su di una singola sfera
che fluttua in una galassia gigante
esattamente in questo istante

entrambi
tutti noi
nel grembo di una galassia dove le bromelie crescono in abbondanza
come segreti
come sussurri, come pitoni, e verdi iguane

abbondanti come micro-ecosistemi, come la nostra flora rosa e i nostri pensieri in corsa
abbondante come l’amore (in)condizionato di una madre
abbondante come le utopiche paludi d’acqua dolce
abbondante come il polline e le trame

tutti noi nel grembo di una galassia dove forse un tempo c’era
pace

o crepitio di lava fusa

per me non sei niente

forse in una giornata calda, quando ogni mia fessura suda e si appiccica
forse quando il marciapiede bollente e i ferri di cavallo in acciaio si fondono insieme
forse l’acciaio e l’alluminio rovente e i cavalli e i collant rosa e la tua rasatura ruvida
e questa dolce guava hanno in comune più di quanto pensiamo

forse in una giornata torrida
il sudore che mi brucia gli occhi mi ricorderà le tue scure sopracciglia nere e come forse oggi
non sono ormai più nere
ma sempre più grigie, come l’acciaio

come l’alluminio
come l’espansione termicaù

Preferisco l’incertezza di non sapere dove tu sia
perchè per me tu sei ovunque

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