Bold Shelves #29 –Magma Journal #3 – Archive of the Future. : Archivio come verbo: Magma e l’idea di un futuro inedito di

di 16 Dicembre 2025

 

 

 

Archive of the Future segna un passaggio decisivo nel percorso di Magma Journal, che consolida la propria ambizione di rivista nel senso più denso del termine: un oggetto sospeso tra editoria d’arte, piattaforma curatoriale e archivio vivente. Il terzo numero riunisce artisti, scrittori, filmmaker e compositori per costruire non tanto un tema unitario quanto una costellazione di materiali capaci di interrogare il presente. L’archivio non è concepito come deposito o retrospettiva, ma come gesto attivo: selezionare, montare, registrare equivale già a produrre una visione del futuro.

Il volume insiste sull’idea che l’arte non si limiti a rappresentare ciò che verrà, ma contribuisca a renderlo pensabile attraverso archivi d’artista, appunti, immagini e frammenti. La prefazione di Hans Ulrich Obrist orienta la lettura sottolineando la funzione generativa dell’archivio, inteso come strumento per inventare possibilità. Il cuore del progetto sta però nel montaggio: testi e immagini inediti convivono senza gerarchie rigide, creando frizioni tra documentazione e speculazione, memoria e anticipazione.

In un panorama editoriale spesso attratto dall’oggetto di lusso, Magma evita la deriva puramente estetizzante quando concepisce l’archivio come pratica condivisa. Non una collezione chiusa, ma un ambiente aperto, capace di estendersi nello spazio espositivo e nella ricerca curatoriale. Archive of the Future trasforma così il futuro da parola programmatica a processo operativo, facendo dell’archiviare un atto creativo e politico.

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Francesca Spiller