Vita, Morte, Miracoli. L’arte della longevità. Villa Croce / Genova

7 Maggio 2018

“Vita, morte, miracoli. L’arte della longevità” è la mostra (meravigliosamente curata da Carlo Antonelli ed Anna Daneri) che apre il nuovo corso di Villa Croce a Genova.
Se Genova è la città che include tutte le città (come Calvino la tratteggiava sotto falso nome ne Le Città Invisibili), è anche, come afferma la sociologa Carla Costanzi, la città che ha sempre anticipato i fenomeni sociali a venire. Non si smentisce oggi, nell’essere avanguardia reale – con trent’anni di anticipo rispetto all’Europa e ottanta rispetto al resto del mondo – di una nuova meraviglia biologica e antropologica: la quinta affollatissima età tra gli ottanta e i cento. Genova infatti è la città più “vecchia” d’Europa e una delle prime cinque del pianeta, con il 40% della popolazione sopra i 65 anni.
La mostra restituisce dunque i diversi esiti di artisti di quarta e quinta età legati alla città genovese, caratterizzati a volte da una sensibilità lirica ma in modo adolescente, a volte buffa ma splendidamente engaged sul piano sociale, a volte già trapassata in un altrove sconosciuto (Lisetta Carmi) a volte sensuale in modo chimicamente performante, a volte rigenerata dal sano contatto con pigmenti, batteri, essenze e con il contatto / sotteramento con la terra (Renata Boero). Comunque lieve, traslucida, iridescente. Silverland! La terra d’argento. Genova, appunto.
In mostra anche le opere di Franco Mazzucchelli, Corrado Levi, Elisa Montessori, Anna Oberto, Rodolfo Vitone, ai quali si unisce la giovane trentenne Nuvola Ravera e la partecipazione speciale di Jean Dupuy e Marco Bruzzone, Questi percorsi visivi e narrativi vengono fatti esplodere come prova di una tesi derivante da una complessa e dettagliata raccolta di interventi scientifici su ricerche in corso a Genova sulla senilità (coordinate dallo stesso Antonelli e dalla giornalista Paola Mordiglia). Il percorso espositivo si apre proprio lungo lo scalone di Villa Croce, dove si possono ascoltare le voci degli esperti incontrati durante la ricerca. Concetti e fenomeni visivi si riverberano gli uni negli altri in una reciprocità che non lascia prevalere nessuna delle due condizioni (teorica e visiva).

Cerca altri articoli

Recensioni